La costa di Creta vista dal mare in barca a vela
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Creta in barca a vela: navigare la costa nord-occidentale con skipper

Luca Deangelis3 min letturaAltre isole

Creta vista dal mare: un'isola che è quasi un continente

Creta è la più grande delle isole greche, e navigarci attorno non è come saltare di baia in baia nelle Cicladi: qui le distanze contano, le montagne — le Lefka Ori superano i 2.400 metri — scendono dritte sul mare e generano venti locali che vanno rispettati. È proprio questo a renderla speciale per chi va a vela: una costa imponente, porti carichi di storia veneziana e un mare che a fine stagione regala giornate limpide e ancoraggi tranquilli.

Nel nostro programma Creta compare tipicamente in ottobre, quando il Meltemi si placa, le temperature restano miti e l'isola torna ai suoi ritmi: è la stagione in cui una rotta come quella dell'itinerario da Chania a Karpathos dà il meglio, unendo Creta al Dodecaneso meridionale in un'unica navigazione.


Chania: il porto veneziano da cui tutto parte

Il punto di riferimento della costa nord-occidentale è Chania, con il suo porto veneziano protetto dal faro e la città vecchia che gli si stringe attorno. Ormeggiare qui significa avere taverne, mercato coperto e vicoli della città antica a pochi passi dalla barca — ed è anche uno scalo pratico, con l'aeroporto internazionale a mezz'ora dal porto (voli diretti dall'Italia in stagione).

Da Chania la costa si apre in entrambe le direzioni: verso ovest la penisola di Rodopou e le acque della laguna di Balos, tra le più fotografate della Grecia e molto più godibili raggiunte via mare che con la lunga sterrata via terra; verso est la baia di Souda, uno dei porti naturali più grandi del Mediterraneo.


Cosa rende diversa una vacanza a vela a Creta

  • Le distanze: le tappe sono più lunghe che nelle Cicladi. È una navigazione per chi ama stare in mare, non solo arrivare.
  • I venti: d'estate il Meltemi da nord-ovest può rinforzare parecchio sotto le montagne; per questo preferiamo Creta a inizio e fine stagione, quando le condizioni sono più regolari.
  • La costa sud: selvaggia e spettacolare, con villaggi raggiungibili solo via mare o a piedi (Loutro su tutti), ma con pochi ripari: va affrontata con meteo stabile e uno skipper che conosce le sue insidie.
  • L'entroterra a portata di sosta: dalle gole di Samaria al Palazzo di Cnosso, Creta offre escursioni a terra che nessun'altra isola greca può eguagliare, perfette per una giornata di pausa dalla navigazione.

La tavola cretese, dal porto alla taverna

La cucina è uno dei motivi per cui vale la pena scendere a terra ogni sera: la dieta cretese è fatta di olio d'oliva locale, formaggi di montagna, verdure selvatiche (gli horta), pesce del giorno e il raki offerto a fine pasto, quasi sempre con un dolcetto. Nei porti piccoli si mangia dove mangiano i cretesi, e la differenza si sente. Per farsi un'idea di cosa cercare nel piatto, c'è la nostra guida ai sapori tradizionali della Grecia.


Come inserire Creta nel tuo viaggio

Creta funziona in due modi: come meta a sé — una settimana lungo la costa nord-occidentale con base a Chania — oppure come capolinea di una rotta di trasferimento verso il Dodecaneso, com'è la nostra navigazione di ottobre verso Karpathos e Rodi, una delle tratte più belle e meno battute dell'Egeo.

Se l'idea ti incuriosisce, guarda le date della stagione nella pagina delle crociere in barca a vela in Grecia: le settimane di ottobre sono anche quelle con i prezzi più bassi dell'anno, e per noi restano tra le più belle in assoluto.

Galleria Fotografica

Il porto veneziano di Chania, punto di partenza delle nostre navigazioni cretesi
La laguna di Balos raggiunta via mare, durante una nostra sosta

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